Febbraio 2026
SEMI DI FUTURO
quando il raccolto diventa autonomia
SEMI DI FUTURO è l’ultimo progetto realzzato in Rwanda, nato per restituire alle famiglie più vulnerabili la possibilità di nutrirsi con dignità, partendo dalla terra.
Oggi, a distanza di mesi di formazione, coltivazione e accompagnamento, possiamo dirvi che quei semi hanno portato frutto, non solo nei campi: nei mesi scorsi è nata ABUNZUBUMWE, una cooperativa agricola costituita da 10 donne che hanno scelto di unire forze, competenze e speranze.

ABUNZUBUMWE in lingua kinyarwanda (parlata in Rwanda) significa “unità” , “coloro che hanno l’unità”: il termine richiama l’idea di coesione, collaborazione e forza che nasce dallo stare insieme… un nome particolarmente significativo per una cooperativa, perché sottolinea che il progresso individuale passa attraverso la solidarietà e il lavoro condiviso. Riconosciuta ufficialmente l’11 agosto 2025, la cooperativa rappresenta il coronamento del percorso: non più solo beneficiarie di un progetto, ma protagoniste di un’impresa comunitaria.
Durante il progetto, le donne hanno imparato a selezionare e conservare semi rari, a migliorare la resa dei raccolti e a diversificare le coltivazioni. Oggi ABUNZUBUMWE vuole fare un passo in più: la cooperativa sta avviando attività di trasformazione, in particolare la macinazione dei cereali in farine, la produzione di succhi naturali, la conservazione di frutta e verdura per prolungarne la durata e aumentarne il valore sul mercato. Non solo coltivare, ma trasformare e vendere per generare reddito stabile. Accanto a questo la cooperativa vuole valorizzare il raccolto e custodire la biodiversità locale creando una banca delle sementi a disposizione dei piccoli agricoltori del territorio. Un patrimonio condiviso che significa resilienza, sicurezza alimentare e futuro.
Dietro questo traguardo ci sono storie di coraggio silenzioso. C’è Claudine, madre di 4 figli, che per anni ha coltivato un piccolo appezzamento senza riuscire a mettere da parte nulla per la stagione successiva. Oggi è responsabile della selezione dei semi: “Prima seminavo per sopravvivere. Ora semino per costruire”, ha detto durante l’assemblea costitutiva. C’è Beatha, rimasta vedova molto giovane, che ha trovato nel gruppo non solo una formazione tecnica ma una rete di sostegno. Sta imparando a trasformare il mais in farine confezionate: sogna di vedere, un giorno, il nome della cooperativa stampato sui sacchi venduti al mercato.
E poi c’è Aline, la più giovane, che ha proposto di destinare una parte dei semi conservati alle famiglie più fragili del villaggio, perché “l’unità non si dice, si pratica”.
SEMI DI FUTURO non si conclude con la fine delle attività previste dal progetto: continua nei campi coltivati con cura, nei semi custoditi per la prossima stagione, nei sacchi di farina che porteranno il nome ABUNZUBUMWE. Perché ABUNZUBUMWE è questo: unità concreta, responsabilità condivisa, futuro che prende forma. E per consolidare la cooperativa e renderla davvero sostenibile, oggi c’è bisogno di un ultimo passo insieme a voi. Servono:
- un piccolo mulino elettrico per la trasformazione dei cereali;
- contenitori e strutture adeguate per la banca delle sementi;
- formazione aggiuntiva su conservazione alimentare e gestione d’impresa;
- materiali per il confezionamento e l’etichettatura dei prodotti;
- un fondo di rotazione iniziale per l’acquisto collettivo di materie prime.
Il vostro sostegno può aiutare queste 10 donne a trasformare un progetto in un’impresa stabile,
capace di generare reddito e di sostenere altre famiglie nel tempo.
Continua grazie a voi.