Aprile 2026
Semi di futuro: i progetti che stanno cambiando la vita delle famiglie in Rwanda
– seconda parte dell’intervista a Modeste Sezibera –
Dopo aver conosciuto Modeste e le sfide quotidiane delle comunità rurali del nord del Rwanda QUI, approfondiamo con lui i progetti agricoli realizzati insieme a Caritas Ruhengeri e i risultati concreti raggiunti grazie al sostegno dei numerosi donatori.

Modeste, quali sono i principali progetti agricoli realizzati insieme a Jardin de los Niños?
Dal 2012 vengono sviluppati progetti che puntano a 3 obiettivi specifici: ridurre l’insicurezza alimentare, ridurre la malnutrizione e ridurre la povertà.
Tra questi progetti ricordo in particolare Sicurezza Alimentare e Lavoro (3 fasi dal 2012 al 2015), Semi di Speranza (4 fasi dal 2017 al 2022) e l’attuale progetto SEMI DI FUTURO.
Tutti i progetti includono attività come formazione, agricoltura biologica, microcredito, commercializzazione e sviluppo di cooperative.
Che tipo di supporto ricevono le famiglie?
Le famiglie ricevono un supporto a 360 gradi:
- formazione agricola, nutrizionale e imprenditoriale;
- attrezzi agricoli;
- sementi;
- animali da allevamento;
- accesso al microcredito.
In che modo il tuo lavoro contribuisce al successo dei progetti?
In quanto agronomo e veterinario gestisco la formazione pratica diretta, faccio le visite alle famiglie, do consulenza tecnica, mi occupo del controllo delle malattie e collaboro con esperti italiani per implementare le mie conoscenze e migliorare le attività dei progetti.
Che cambiamenti hai visto nelle famiglie?
In tutti questi anni di collaborazione e lavoro i risultati sono concreti:
- autosufficienza alimentare;
- tre pasti al giorno invece di uno;
- riduzione della malnutrizione;
- diffusione di pratiche sostenibili;
- sviluppo economico locale e collaborazione tra famiglie.
Puoi raccontarci una storia concreta?
Ho incontrato centinaia e centinaia di donne e famiglie, ognuna con la propria storia di difficoltà e povertà a cui però l’aver partecipato ad uno dei nostri progetti ha cambiato la vita. Un esempio è quello di Soline che viveva in estrema povertà. Oggi vende verdura a tre hotel con un contratto stabile, guadagna circa 85.000 franchi al mese, ha costruito una casa e sostiene l’istruzione dei figli.
Qual è il risultato che ti ha colpito di più?
I beneficiari aiutano altre persone vulnerabili, diffondendo pratiche agricole sostenibili.
Ovvero: i progetti agricoli non sono solo un aiuto per il beneficiario diretto, ma c’è una propagazione dell’aiuto anche alla comunità. I beneficiari sono persone molto riconoscenti e vogliono dare alla comunità quello che loro per primi hanno ricevuto grazie alla generosità di tante altre persone. Ad esempio è successo varie volte che una donna che ha ricevuto un animale da cortile grazie al progetto, abbia poi regalato uno dei cuccioli ad un’altra donna non beneficiaria del progetto per dare anche a lei la possibilità di iniziare la sua piccola attività di allevamento.
In che modo le donazioni dall’Italia fanno la differenza?
Le donazioni che arrivano dall’Italia non sono semplici contributi economici, ma il motore di una trasformazione profonda che permettono un reale percorso di emancipazione: dalla sopravvivenza all’autonomia economica, alla salute e alla dignità quotidiana. Ma l’aspetto forse più straordinario è che la donazione italiana non si ferma al primo beneficiario, ma genera un’onda di generosità spontanea nella comunità locale: il contributo dall’Italia innesca un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile e collaborazione che rende l’intera comunità più forte e resiliente.
Che cambiamento può generare una donazione?
Donare significa trasformare un seme in un raccolto, un animale in una piccola impresa e una situazione di povertà in una storia di successo e solidarietà condivisa. E questo comporta:
- riduzione della malnutrizione
- accesso alla scuola
- miglioramento della salute
- sviluppo economico
- crescita della solidarietà.
Quali sono oggi i bisogni più urgenti?
Favorire l’accesso a lavoro soprattutto ai più giovani, assicurare acqua pulita e cibo a tutti (cosa non scontata), dare a tutti la possibilità di curarsi e l’inclusione sociale.
Che sogno hai per il futuro?
Una comunità fondata su lavoro, solidarietà e rispetto dell’ambiente. Creare comunità autosufficienti, sostenibili e capaci di preservare la biodiversità.
Un messaggio ai donatori italiani?
Il cambiamento più bello è vedere persone prima chiuse e insicure diventare attive, condividere esperienze e guardare al futuro con fiducia.
Grazie per aiutare queste famiglie a riprendere in mano la propria vita!
Le parole di Modeste ci ricordano che anche un piccolo gesto può generare grandi cambiamenti reali.
Grazie al sostegno dei donatori, i progetti continuano ad accompagnare le comunità rurali verso autonomia e dignità.
Con il tuo sostegno puoi contribuire concretamente ai progetti agricoli
donando formazione, sementi, attrezzi, assistenza veterinaria e animali da allevamento.
Anche un piccolo contributo può fare la differenza:
Con una donazione a Jardin de los Niños
aiuti nuove famiglie a costruire un futuro più stabile!