26 aprile 2022

1994 NATI NELL’APOCALISSE – RITRATTI DI UNA GENERAZIONE

MARTEDì 26 APRILE
ore 19,00
PRESSO ASSOCIAZIONE EL PERICON
VIA CONCARIOLA 22 – PADOVA

INCONTRO-APERTIVO CON ANDREA SIGNORI

nati nell'apocalisse

Nel 1994 il genocidio in Rwanda ha creato 400.000 orfani, molti dei quali nati nei campi profughi. La perdita dei loro genitori ha profondamente influenzato la loro vita.
Come è cresciuta la generazione nata in Ruanda tra il 1994 e il 1999, mentre il Paese cercava di dimenticare il suo tragico passato? Come hanno fatto questi ragazzi e ragazze, oggi tra i 20 e i 25 anni, a fare i conti con l’esperienza del genocidio? Quali sono le speranze per il loro futuro e per il futuro del loro paese?
Nel Rwanda di oggi i giovani devono fare i conti con una situazione che offre poche opportunità di lavoro una volta terminata la scuola. Alcuni sognano di mettersi in proprio, altri vorrebbero dedicarsi ad aiutare la comunità a evitare di ripetere gli incubi del passato mentre molti si rassegnano a una vita di lavoro manuale.
Nella generazione post-genocidio, 560.000 laureati sono disoccupati e sopravvivono grazie al lavoro occasionale. Altri aprono piccoli negozi attratti dalla ricchezza generata da enormi programmi di investimento del governo nel turismo. Tuttavia, in un paese in cui l’80% dell’economia è ancora basata sull’agricoltura di sussistenza ci sono poche opportunità e quelle che esistono sono disponibili solo per una piccola parte della popolazione.
Per molti di questi giovani le loro esperienze hanno lasciato una ferita ancora aperta, rendendoli insicuri e sospettosi gli uni degli altri.

Nel mese del ricordo del genocidio in Rwanda, Jardin de los Niños propone un incontro in cui il fotoreporter Andrea Signori illustra il suo reportage con i giovani rwandesi nati proprio in quel periodo.
Sarà un’occasione per capire e discutere su come tali tragiche esperienze possono incidere sul presente e sul futuro di queste giovani persone. Un tema che diventa attuale anche in ogni guerra. Sarà anche occasione per vedere come i progetti di Cooperazione Internazionale possono apportare un miglioramento significativo in queste comunità.

ANDREA SIGNORI