Maggio 2026
ITALIA
Dall’Argentina al Rwanda: i volti e le storie di chi rinasce grazie a te.
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Ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per i traguardi raggiunti, ma per la speranza che continuano a seminare giorno dopo giorno. Da Posadas, in Argentina, fino a Ruhengeri, in Rwanda, l’impegno di Jardin de los Niños non si ferma mai. Ma dietro ogni numero, ogni asilo aperto, ogni orto coltivato e ogni borsa di studio assegnata, ci sono i volti, le voci e il coraggio di persone reali.
Per ogni persona che in Argentina e in Rwanda ha ricevuto questo aiuto, la vita è cambiata radicalmente. Esiste un “prima” – fatto di difficoltà, incertezza e porte chiuse – e un “dopo“, nato nel momento in cui i progetti di Jardin hanno incrociato il loro cammino, trasformando la vulnerabilità in riscatto e futuro. Oggi vogliamo lasciar parlare loro. Vogliamo che siano Maria Hilda, Mabel, Noelia, Sylvie, Mathilde e Jean D’Amour a raccontarti come il sostegno a distanza e i progetti sul campo cambino radicalmente il corso di una vita:
Leggendo le loro testimonianze, scoprirai che il futuro si costruisce un passo alla volta, insieme.
DA POSADAS, IN ARGENTINA
3 scuole materne
Il nostro motto è “inclusione”: è importante poter garantire a tutti i bambini un ambiente adeguato per lo sviluppo e la crescita. Questo passa anche attraverso l’inclusione delle famiglie! Organizziamo molte attività per avvicinare i genitori al mondo dell’educazione e dell’istruzione dei figli, una cosa non scontata in questo quartiere dove ancora oggi in tante case i bambini non possono contare sulla presenza di colori, matite, fogli per disegnare, colorare ed esercitarsi.
Vedere i bambini imparare, i genitori partecipare ed emozionarsi per quello che fanno e che facciamo, ci rende davvero orgogliose e siamo felici di dare il nostro contributo affinché i nostri bambini siano un po’ più felici e, un domani, adulti che sanno prendersi cura tra di loro come lo stiamo facendo noi ora.
Maria Hilda, ex-direttrice dell’asilo San Jorge, ora membro della Commissione Direttiva.

Hogar San Francisco a Posadas
Sono arrivata all’Hogar a 14 anni, in fuga da abusi e povertà. Ero incinta, non ero mai andata a scuola e il futuro mi faceva solo paura. All’inizio è stato difficile aprirsi, ma qui ho trovato una dolcezza e un’’accoglienza immense, senza mai un giudizio.
Grazie alle educatrici ho affrontato il mio passato e ho imparato a essere madre, scoprendo il significato profondo della parola “famiglia”.
Oggi all’Hogar sto studiando e guardo al domani con speranza. Qui cresciamo insieme: noi mamme con i nostri figli ma anche le altre ragazze. Tutte noi abbiamo dei sogni ma al momento ci farebbe solo piacere ricevere qualche visita in più: piccoli gesti, come una merenda condivisa, per donare a noi e ai nostri bambini quell’attenzione che ci è mancata da piccole.
Mabel, ex ospite dell’Hogar

Centro Sociale Comunitario a Posadas
Quando arrivai qui conobbi l’Associazione e il Centro Sociale dove mia figlia poteva partecipare alle lezioni di aiuto compiti, ai centri estivi e invernali e alle altre attività presenti. Non avevo mezzi per ricambiare tutto quello che facevano per noi, non avevo nulla da dare in cambio. Ma pensai che potevo dare una mano come fanno altre mamme e così iniziai ad aiutarli preparando le merende e collaborando dove c’era bisogno con quello che sapevo fare. Jardin de los Niños è la nostra seconda casa: possiamo sempre contare sull’aiuto di un gruppo eccellente di persone. Inoltre nel Centro Sociale partecipo anche, assieme ad altre mamme, a corsi di formazione offerti dall’Associazione per poter imparare nuove attività e avere così l’opportunità di avere altre entrate.
Noelia, una mamma del barrio San Jorge

DA RUHENGERI, IN RWANDA
Formazione professionale per giovani
Grazie per avermi dato la possibilità di partecipare al progetto della Formazione Professionale. Le conoscenze che ho acquisito durante la formazione e il kit professionale che ho ricevuto mi permetteranno di guadagnare i soldi necessari per soddisfare i bisogni quotidiani per me e mio figlio consentendomi di dargli cibo, istruzione, un riparo…
L’amore mostrato nei miei confronti è stato per me e il mio bambino una luce che mi spinge ad aiutare altre persone vulnerabili e in stato di bisogno: con la professione di parrucchiera che eserciterò grazie alla formazione di cui ho beneficiato, formerò gratuitamente altre donne in difficoltà assistendole affinché anche loro possano vivere bene.
Sylvie, ex corsista, ora parrucchiera

Semi di speranza e progetti agricoli
Ringrazio per questa opportunità e per gli insegnamenti ricevuti, All’inizio è stato faticoso occuparsi dell’orto familiare, ma quando è arrivato il COVID 19 ho capito l’importanza di avere il mio orto in casa. Ad aprile 2020 c’erano già i legumi pronti per essere mangiati. Mentre tutti dovevano stare a casa, i mercati chiudevano e molte famiglie soffrivano la fame, io usavo le verdure del mio orto. I fagioli che avevo ricevuto nella prima stagione condividendo il raccolto del campo comune con il gruppo hanno salvato dalla fame la mia famiglia durante il culmine del COVID 19. Il progetto di agricoltura biologica è arrivato al momento giusto! E il covid ha dato un grande insegnamento: la condivisione.”
Mathilde, beneficiaria del progetto Semi di Speranza – fase 4

Una Scuola migliore
Nel 2020 avevo solo 13 anni e un futuro incerto. Le difficoltà economiche rischiavano di soffocare il mio desiderio di studiare e la scuola secondaria sembrava un miraggio. Poi, la svolta: l’Abbé Narcisse della Caritas di Ruhengeri e Jean Damascene hanno creduto in me, inserendomi tra i beneficiari delle borse di studio. Quello è stato il momento che ha cambiato il corso della mia vita. Fin dal primo giorno ho messo nello studio tutta la mia determinazione. Oggi studio con ottimi risultati e coltivo un sogno grande: proseguire gli studi superiori, trovare un lavoro stabile e sostenere la mia famiglia. La mia storia dimostra che l’istruzione può davvero trasformare una vita. Grazie a chi ha dato luce al mio talento, permettendogli di emergere anche nelle difficoltà. Jean D’Amour, studente al V anno della scuola superiore

Questi 39 anni di attività in Argentina e i progetti di riscatto in Rwanda dimostrano che la solidarietà non è un concetto astratto, ma una catena di piccoli e grandi gesti che salva dalla fame, dalla solitudine e dalla povertà. Come dice Mathilde, il grande insegnamento che ci unisce tutti è la condivisione. Per continuare a far crescere questi germogli di speranza, abbiamo bisogno anche di te. E c’è un modo del tutto gratuito per farlo adesso.
Trasforma la tua firma in un futuro migliore: dona il tuo 5 per mille a Jardin de los Niños!
Declassare una quota delle tue tasse a favore dei nostri progetti non ti costa nulla, ma per Noelia, Jean D’Amour e centinaia di altre famiglie significa tutto. È la certezza di poter continuare a considerare il Centro Sociale o l’Hogar come una “seconda casa”.
Come fare? È semplicissimo:
- Cerca nel tuo modulo per la dichiarazione dei redditi (Modello 730, CU o Redditi Persone Fisiche) il riquadro dedicato al “Sostegno degli Enti del Terzo Settore”.
- Inserisci il codice fiscale di Jardin de los Niños: 92038750284
- Metti la tua firma.