Febbraio 2026

Dalle strade di Posadas al Futuro Digitale:
la storia di Santino tra sogni di gloria e bit

Vi presentiamo Santino, uno studente di 18 anni che ha concluso la scuola secondaria del CEI (Centro Educativo Integral) San Jorge. Attraverso questa piccola intervista fatta poco prima della fine della scuola, scopriamo l’impatto profondo che la nostra associazione e la figura di Emilio Marchi hanno sulla vita dei giovani nella comunità di Posadas. Perché il CEI non è solo un’istituzione scolastica, ma è anche un luogo di trasformazione personale e di riscatto sociale.

SANTINO -Dalle strade di Posadas al Futuro Digitale- la storia di Santino tra sogni di gloria e bit

Un incontro nato dal “destino”

Mi chiamo Santino, ho 18 anni e vivo nel quartiere di Cocomarola (quartiere confinante con San Jorge), assieme ai miei genitori, Alberto e Liliana, e i miei due fratelli Lautaro e Valentina. L’avventura di Santino al CEI San Jorge è iniziata in modo quasi casuale: sognava di studiare robotica e, a causa di un malinteso, sua madre lo iscrisse alla nostra scuola tecnica. Quello che inizialmente sembrava un errore si è trasformato in un’opportunità di crescita straordinaria.

Una scuola che ascolta, che crea senso di appartenenza e che ti VEDE

In un quartiere dove spesso ci si sente invisibili, dove c’è il timore di sentirsi inutili, Santino ha trovato nel CEI San Jorge un luogo dove “esistere”.
La relazione con i professori e il personale del CEI è sorprendente! Questa è una scuola piccola e all’inizio pensavo che sarebbe stata una cosa negativa, che avrei fatto fatica a socializzare… Però poi mi sono accorto che no, che i professori sono tutti buena onda, sono bravi a comunicare e insegnano con passione. E con la direttrice Mabel è ancora meglio: ti può capitare qualunque tipo di disgrazia ma è bello sapere che non vieni ignorato, che ESISTI!
Santino sottolinea come sia proprio la dimensione della scuola a favorire la comunicazione e questo senso di appartenenza. Sono tutti amichevoli, ti trattano come una PERSONA, ti ascoltano. Forse proprio perché la scuola non è tanto grande, qui è più facile che ti ascoltino.

Crescita dell’autostima e attivismo

Santino è molto attivo nelle attività della scuola: spesso lo si vede a partecipare in prima fila nelle varie iniziative, ad intervistare persone nel podcast della scuola o a fare discorsi in occasione di manifestazioni e feste tradizionali…
Non mi piace essere invisibile, voglio emergere ed apportare qualcosa. Non mi è mai piaciuto sentirmi inutile. So che può sembrare una cosa un po’ sciocca, ma il mio desiderio sarebbe quello di diventare famoso, di essere una persona conosciuta per aver fatto qualcosa di buono, per una buona causa. E in questo sono proprio la direttrice e i professori quelli che più mi aiutano, che mi danno la possibilità di approfondire e divulgare. Sono sempre presenti per me e mi forniscono tutto ciò che serve per farlo. Ma anche i miei compagni mi appoggiano, mi aiutano e mi sostengono in questo!

In questo video, fatto da Misioneros Online,
il podcast degli studenti della scuola secondaria,
vediamo Santino che ci accompagna alla festa
per i 38 anni di Jardin de los Niños:

Consapevolezza sociale

Grazie alla scuola, Santino ha scoperto l’operato dell’Associazione Jardin de los Niños. Questo gli ha permesso di sviluppare una visione critica e grata del quartiere, riconoscendo che senza l’intervento della scuola e dell’associazione, la realtà di San Jorge sarebbe molto diversa.
All’epoca non sapevo nemmeno cosa fosse Jardin de los Niños. Ricordo che solo in terza elementare, quasi quarta, mi resi conto di quello che facevano. Ma poi ho scoperto tutto quello che comprendeva. Credo che ciò che mi piace di più sia che cercano sempre di aiutare. Si preoccupano sempre degli interessi di chi è più nel bisogno. Aiutano gli anziani, le donne che attraversano difficoltà come madri single, i bambini e in generale le persone che ne hanno veramente bisogno. Per me questo è ciò che l’organizzazione incarna: aiutare sempre chi ne ha più bisogno!

L’eredità di Emilio Marchi e il legame con l’Italia

Per Santino la storia dell’associazione è legata indissolubilmente alla figura di Emilio Marchi.
È stato Emilio Marchi a suscitare il mio interesse per la scuola: avevo visto una sua foto nell’atrio della scuola e mi chiedevo chi fosse. Sapevo che era il fondatore ma non sapevo altro della sua storia. Ho fatto delle ricerche e sono rimasto completamente affascinato da tutta la sua vita: come fu portato in Italia dopo il colpo di stato militare, il suo ritorno in Argentina e l’arrivo a Posadas. Da allora iniziò attivamente ad aiutare attraverso l’Italia perché è con l’aiuto dell’Italia che iniziò a contribuire e ad assistere questa regione di Misiones, nelle sue varie scuole e attività che sono dedicate ad aiutare i più bisognosi. Emilio voleva rendere il mondo un posto migliore. Prima qui la gente non aveva letteralmente una casa. Emilio Marchi ha fatto molte cose. Il quartiere di San Jorge, dove si trova questa scuola, non “esisterebbe” se non fosse per Emilio, sarebbe molto peggio. Lui voleva veramente e attivamente aiutare le persone.

Prospettive per il futuro

Il CEI San Jorge ha rappresento per Santino la possibilità di ottenere il titolo di “tecnico informatico”, un passo fondamentale verso il mondo del lavoro e l’università. Il suo desiderio più grande è che la scuola continui ad offrire le stesse opportunità ad altri ragazzi. Spero un giorno di poter studiare ingegneria, analisi dei sistemi o qualcosa del genere. Qualsiasi laurea correlata all’informatica. Ma anche marketing o graphic design. Quello che sto cercando attivamente di fare in questo momento è ampliare le mie conoscenze informatiche. Il suo ultimo pensiero è per i compagni che verranno: Il mio desiderio è che la scuola continui a formare tecnici informatici, affinché altri ragazzi abbiano la possibilità di uscire con un titolo professionale.

Il messaggio di Santino

La vita ha i suoi pro e i suoi contro: a volte si soffre, a volte si ride. Ma l’unica cosa che possiamo fare è vivere appieno. Grazie al vostro sostegno, ragazzi come Santino possono avere dei sogni e attivarsi per realizzarli!

Aiutaci a combattere la dispersione scolastica e ad offrire opportunità concrete di inclusione sociale, culturale e lavorativa: con il tuo contributo possiamo costruire un futuro più giusto e ricco di possibilità per tanti giovani che sono nati e cresciuti in contesti di criticità e vulnerabilità!

Spezza la catena della povertà educativa e dona ora
per il CEI San Jorge: insieme possiamo cambiare il futuro
di tanti giovani di Posadas, come Santino!