Giugno 2026
ITALIA
Adozioni di Solidarietà: una storia lunga quasi 40 anni
Nel nostro percorso quasi quarantennale, Jardin de los Niños ha imparato una lezione fondamentale: per aiutare davvero un domani a fiorire, non basta curare una singola pianta, bisogna prendersi cura dell’intero terreno in cui cresce.
L’evoluzione di una scelta: dalla singolarità alla comunità
Inizialmente il nostro impegno si traduceva in adozioni a distanza focalizzate su singoli bambini con la classica foto e la storia. Ma l’esperienza sul campo in contesti di così profonda fragilità quali Posadas (Argentina) e poi Ruhengeri (Rwanda) ci ha spinti a una riflessione necessaria.
Abbiamo compreso che, in situazioni di povertà estrema, ci era impossibile sostenere tutti i bambini bisognosi. Con le nostre scarse risorse, stilare un elenco dei bambini che “venivano adottati” rispetto agli “esclusi” ci metteva a disagio perché rischiava di creare profonde disparità, discriminazioni e ingiustizie sociali. Abbiamo quindi trasformato il nostro approccio: le nostre sono oggi Adozioni di Solidarietà basate sul motto non per un solo bambino, ma per una comunità!
Emilio Marchi, fondatore di Jardin de los Niños, era solito affermare che il bambino non è un’entità isolata, bensì un individuo inserito in una rete complessa che ne accompagna e sostiene lo sviluppo. Se tale contesto è segnato da carenze, queste si riflettono inevitabilmente sulla crescita del bambino. Da qui nasce la scelta strategica di operare non solo sul singolo, ma sull’intera comunità, agendo sull’ambiente che lo circonda attraverso il finanziamento dei diversi progetti: non si adotta Juan per fargli frequentare l’asilo, ma si adotta l’asilo; non si adotta Emiliana per farla partecipare alle attività del Centro Sociale Comunitario ma si finanzia la merenda di 50 bambini che vengono al Centro per fare i compiti…

Un ponte tra Solidarietà e Cooperazione Internazionale
Le adozioni che pratichiamo sono una forma di micro-cooperazione.
Mentre la cooperazione internazionale istituzionale si occupa di grandi progetti sistemici, il nostro modello di Adozione di Solidarietà trasforma la generosità del singolo in un contributo di sistema. Non cerchiamo solo di aiutare il singolo bambino, ma lavoriamo per trasformare i contesti socio-economici in cui vive. In questo senso, ogni sostenitore non è solo un benefattore, ma diventa un attore consapevole della cooperazione allo sviluppo, aiutandoci a costruire le basi per l’autonomia delle comunità. È il nostro ambasciatore: qualcuno che, con il proprio sostegno e la propria sensibilità, contribuisce a rendere possibile il cambiamento!
Cosa coprono oggi le Adozioni di Solidarietà
Il passaggio al modello comunitario ha permesso di rispondere in modo più strutturato ai bisogni reali delle persone. Ancora oggi il sostegno che arriva dalle Adozioni di Solidarietà è un pilastro che garantisce servizi essenziali che vanno ben oltre il singolo individuo:
- Istruzione di qualità: garantiamo l’accesso alla scuola coprendo i costi vivi (divise, materiali, trasporti) e promuoviamo un sistema educativo solido, implementando tutte le azioni necessarie per abbattere gli ostacoli e supportare il successo accademico dei nostri ragazzi.
- Salute e nutrizione: Finanziamo assicurazioni sanitarie annuali e programmi alimentari fondamentali per combattere la malnutrizione e garantire una crescita dignitosa.
- Supporto sociale e dignità: Le risorse finanziano centri di accoglienza, supporto alle madri sole, assistenza agli anziani e interventi di emergenza per le famiglie in condizioni di estrema precarietà.
Dietro ogni Adozione di Solidarietà ci sono pasti garantiti, percorsi di crescita protetti e un sollievo economico che permette ai genitori di pianificare un futuro, anziché combattere ogni giorno solo per la sopravvivenza.
I risultati di quasi 40 anni e la strada da percorrere
Dal 1988 Jardin de los Niños lavora con costanza per trasformare la solidarietà in una leva di riscatto sociale. Grazie alle Adozioni di Solidarietà abbiamo raggiunto traguardi fondamentali:
Creazione di infrastrutture educative e di accoglienza come asili, scuole e centri di accoglienza che rappresentano, ancora oggi, un’alternativa concreta alla vita di strada e al degrado per centinaia di persone.
Abbattimento dell’abbandono scolastico: grazie al sostegno costante, migliaia di giovani hanno potuto completare il proprio percorso di studi con dignità, evitando il rischio di abbandono causato dalla mancanza di materiali, divise o rette.
Sostegno al sistema familiare: formazione professionale, avvio al lavoro, microcredito, possibilità di accogliere i bambini nelle scuole ed asili mentre si è al lavoro, assistenza durante le emergenze… la famiglia è il pilastro che sostiene la comunità.
Promozione di un benessere collettivo: il modello comunitario ha rafforzato il tessuto sociale dei villaggi e dei quartieri in cui Jardin opera, ha creato rete e vicinanza tra i beneficiari che imparano a sostenersi a vicenda.
Resilienza nelle crisi: In quasi 40 anni, si è garantita la continuità dei servizi essenziali (dai pasti alle cure mediche) anche in momenti di grave crisi economica, tagli al welfare o instabilità politica dei paesi partner.
Sviluppo di relazioni di valore: Oltre all’impatto materiale, il risultato più profondo è la creazione di legami di fiducia tra i sostenitori italiani e le comunità locali, trasformando la solidarietà in un “filo invisibile” che unisce realtà distanti in una promessa di futuro condivisa.
L’impatto di questi decenni non è misurabile solo con i numeri, ma con la trasformazione della solidarietà da un aiuto emergenziale a una vera e propria leva di riscatto sociale collettivo, capace di generare speranza anche dove le condizioni sembravano negarla.

Tuttavia, i bisogni non sono terminati. Le sfide attuali, aggravate dai tagli ai fondi pubblici e dalle crisi economiche globali, rendono il nostro lavoro più necessario che mai. Tanto è già stato fatto, ma la nostra ambizione è continuare a dare continuità ai progetti, ampliare il numero di beneficiari e la qualità dei servizi offerti.
Scegliere l’adozione comunitaria significa non solo riconoscere quanto fatto finora ma permettere a intere comunità di crescere, senza che nessuno venga lasciato indietro.
Ci sono tanti modi per diventare “ambasciatori”
di Jardin de los Niños
attraverso le Adozioni di Solidarietà!!
E ricorda che… le Adozioni di Solidarietà usufruiscono di agevolazioni fiscali in sede di Dichiarazione dei Redditi!!