Giugno 2026
ARGENTINA
Adozioni di Solidarietà: cambiare il presente per un domani migliore – Intervista ad Ilaria
Ilaria Cappellari è vicepresidente e referente dell’Area Sociale di Jardin de los Niños a Posadas (Argentina). Qui il lavoro dell’associazione continua a garantire servizi educativi, alimentari e di supporto alle famiglie più vulnerabili. Tutto ciò è possibile grazie alle Adozioni di Solidarietà e alla vicinanza di chi sceglie di sostenere i progetti con continuità. È un particolare tipo di sostegno che ogni giorno fa davvero la differenza nella vita di tanti bambini e famiglie.

Ilaria, com’è il contesto di San Jorge oggi? Quali sono i bisogni più attuali?
La povertà in Argentina resta drammaticamente alta (oscilla intorno al 31%). Il dato più allarmante riguarda i minori: quasi il 45% dei bambini sotto i 14 anni vive in condizioni di povertà.
Il contesto specifico di Posadas risente della sua posizione geografica e del tessuto sociale locale ed è segnato da forti difficoltà economiche e sociali: i cittadini di Posadas preferiscono fare acquisti nel vicino Paraguay che ha un’economia più stabile e vantaggiosa a discapito dei commercianti locali; a Misiones si registrano da sempre salari più bassi a fronte di un costo della vita elevato; nei quartieri periferici (come i nostri) mancano infrastrutture statali; la mancanza di industrie non permette di dare lavoro e gran parte della popolazione vive di lavoretti informali e precari (changas) che escludono tutte le relative forme di welfare. In questo scenario, il blocco o il taglio dei fondi nazionali ha scaricato tutto il peso delle criticità della popolazione sulle spalle delle ONG locali come la nostra, che si trovano a dover rispondere a una richiesta di cibo e supporto educativo decisamente superiore rispetto al passato. Al momento i bisogni più urgenti riguardano la carenza di risorse economiche, la precarietà alimentare, l’accesso a servizi educativi stabili e la necessità di un supporto concreto per le persone più vulnerabili della comunità, in particolare famiglie con bimbi piccoli, giovani e anziani.
Anche per noi di Jardin è difficile: è aumentato il numero di famiglie che necessitano di aiuto e, contemporaneamente, il governo ha applicato severi tagli alla spesa pubblica e al welfare compromettendo i nostri servizi di stampo più “assistenziale” come l’Hogar San Francisco, il Club de Abuelos e l’aiuto alle famiglie del barrio da parte dell’Area Sociale dell’associazione.
Perché sono importanti le Adozioni di Solidarietà?
Alla luce di quanto detto, le Adozioni di Solidarietà rappresentano molto più di un semplice contributo economico: ci permettono di portare avanti il lavoro quotidiano a favore dei più deboli, è una continuità che sostiene l’intero sistema di accoglienza e supporto dell’associazione, ci permettono di mantenere aperti i centri, pianificare le attività e garantire che i servizi essenziali non vengano interrotti a causa della crisi.
I fondi che arrivano tramite le Adozioni di Solidarietà vengono utilizzati per finanziare:
- interventi in risposta alle emergenze quotidiane e di assistenza sociale
- attività educative, sociali e scolastiche
- servizi di accoglienza, di supporto e percorsi di crescita per le persone più vulnerabili.
La continuità permette di trasformare un piccolo gesto in un aiuto pratico, duraturo e strutturato, capace di generare un cambiamento visibile perché garantisce stabilità a lungo termine. Permette di pianificare il futuro dei bambini e delle famiglie, assicurando loro che l’aiuto non svanirà il mese successivo.
Quale impatto hanno le Adozioni di Solidarietà su bambini, famiglie e persone beneficiarie?
L’impatto va ben oltre l’aspetto materiale…
L’impatto lo colgo quando entro all’Hogar San Francisco: se non ci fosse l’Hogar… dove si troverebbero queste ragazzine, queste bambine?
Lo colgo quando partecipo alle attività del Centro Sociale Comunitario: quanti bambini abbiamo accolto dando loro un’alternativa alla vita di strada? Quanti bambini abbiamo ipoteticamente salvato da un futuro di degrado, violenza e tossicodipendenza? Perché erano queste le principali problematiche dei giovani che, grazie agli interventi educativi e sociali, oggi sono diminuite.
Guardando oltre i numeri e la quotidianità del tuo lavoro, c’è un aspetto profondo che ti fa dire “ne vale la pena”? Cosa vorresti trasmettere ai sostenitori italiani e a chi sta pensando di iniziare questo percorso?
La cosa che mi colpisce di più ogni giorno è la straordinaria forza delle relazioni umane che si creano e la capacità di portare speranza anche dove le condizioni economiche e sociali sembrerebbero negarla. Ci sono momenti precisi in cui capisci davvero l’impatto di tutto questo: succede ogni volta che vedi un progetto educativo consolidarsi o una famiglia superare un momento critico grazie alla costanza e alla vicinanza dei sostenitori a distanza.
A chi sta pensando di iniziare un’Adozione di Solidarietà vorrei dire che anche un piccolo contributo, se costante, smette di essere solo una cifra economica e diventa un pilastro fondamentale per la vita e il futuro di un bambino. Ai nostri sostenitori italiani va il mio più profondo ringraziamento per la loro straordinaria sensibilità: il loro impegno quotidiano è ciò che, concretamente, rende possibile la speranza e il cambiamento accanto ai più vulnerabili.
Quali sono le sfide e gli obiettivi futuri di Jardin de los Niños a Posadas? Di cosa avete più bisogno, oggi, per trasformare queste speranze in realtà?
Il nostro obiettivo principale è quello di continuare ad esistere e a resistere nonostante i tagli e le criticità del momento storico. Ci piacerebbe ampliare i servizi educativi e di supporto alimentare, così da intercettare un numero sempre maggiore di famiglie in difficoltà… ma al momento non ci è possibile. Speriamo di poter garantire continuità assoluta ai percorsi di crescita già avviati e, al tempo stesso, di creare nuove opportunità di sviluppo personale e sociale per i bambini della comunità. Per fare tutto questo, però, oggi abbiamo bisogno soprattutto di confermare e ampliare la rete dei nostri sostenitori continuativi. Di fronte alle costanti sfide del territorio, la stabilità economica e affettiva delle Adozioni di Solidarietà è l’unica vera risorsa che ci permette di tenere aperti i nostri centri e mantenere attivi i servizi quotidiani.
Le parole di Ilaria ci ricordano quanto anche un piccolo gesto, se costante nel tempo, possa trasformarsi in un aiuto concreto e duraturo per tanti bambini e famiglie.
Dietro ogni Adozione di Solidarietà ci sono pasti garantiti, attività educative, sostegno alle famiglie, opportunità e nuovi percorsi di crescita. Ma soprattutto ci sono relazioni, fiducia e speranza.
Ringraziamo Ilaria per aver condiviso con noi la realtà di Jardin de los Niños a Posadas e tutte le persone che, con il loro sostegno, continuano a rendere possibile questo impegno quotidiano accanto ai più vulnerabili.






